Animali strani e rari

Chi ha detto che gli animali più straordinari e strani si trovano solo nella mitologia e nelle leggende? Il nostro pianeta è popolato da infiniti esseri diversi e ancora da scoprire. Volete vederne alcuni?

Elysia Chlorotica

Questa lumaca è “metà animale e metà pianta”: può sia nutrirsi come un comune animale, sia fare la fotosintesi clorofilliana. Perciò, per assimilare meglio l’energia solare, ha questa forma a foglia. Grazie a questa capacità può trascorrere fino a 10 mesi senza nutrirsi di cibo.

Hoatzin

È un uccello diffuso nelle zone calde del Sud America. Sono simili ai fagiani, ma si differenziano dai loro cugini per la cresta e la colorazione bluastra della testa. Ha un apparato digerente simile a quello dei ruminanti poiché utilizzano una sorta di fermentazione batterica che li rende particolarmente maleodoranti. Il loro cattivo odore è anche la loro difesa, dato che nessun predatore lo caccia. Inoltre i pulcini sono gli unici uccelli al mondo a disporre di due dita nelle ali, che gli permettono di arrampicarsi sugli alberi.

Okapi

L’okapi e la giraffa sono gli unici due animali appartenenti alla famiglia dei Giraffidi. Fu osservato per la prima volta nel 1888 da Henry Stanley. Ha un colore del mantello particolare: corpo marrone scuro e zampe a strisce bianche e nere come quelle della zebra. Sono mammiferi silenziosi e solitari e prediligono muoversi di notte per la zona nord-orientale della Repubblica Democratica del Congo.

Rinoceronte di Giava

Questa specie di rinoceronte è più piccola rispetto ai suoi simili. Ha un labbro prensile e le corna sul muso sono più piccole. Oggi è a rischio di estinzione poiché restano circa 50 esemplari concentrati solo nelle foreste dell’Indonesia.

Squalo goblin

Abita i fondali degli oceani. Il primo squalo goblin descritto è del 1897. La caratteristica che lo differenzia principalmente è il suo muso allungato. Il corpo è molle e color rosa; la pelle è delicata e tende a rovinarsi e macchiarsi molto facilmente. Non è pericoloso per l’uomo e non corre nessun rischio di estinzione dato che, anche se gli avvistamenti sono rari, viene pescato solo accidentalmente.

Kiwa hirsuta

È un crostaceo unico esemplare della famiglia Kiwaide. È stato scoperto nel 2005 al largo dell’Isola di Pasqua. Il suo nome deriva da quello della dea polinesiana Kiwa. L’animale presenta una peluria nelle zampe. È completamente cieco e si orienta proprio con le setole delle zampe. La sua caratteristica gli ha fatto guadagnare l’appellativo di “granchio Yeti".

Clamidosauro

Il clamidosauro deve il suo nome alla membrana presente intorno al suo collo chiamata “clamide” che può aprire e ripiegare. Si serve del clamide per difendersi dai nemici; infatti quando lo apre sembra essere più grande di quello che è e ciò spaventa l’avversario. Si nutre di insetti e corre sulle zampe posteriori. Abita l’Australia e la Nuova Guinea.

Pelochelys bibroni

La tartaruga dal guscio molle asiatica vive nei fiumi dell’entroterra e passa il 95% della giornata sott’acqua coperta nel fango. Riemerge solo due volte al giorno per respirare. Si nutre di piccoli pesci, crostacei, molluschi e talvolta anche di piante. È considerata a rischio di estinzione.

Squalo elefante

Questo squalo è il secondo pesce più grande al mondo, dopo lo squalo balena. Nuota con la bocca spalanca per catturare il plancton di cui si nutre. Non attacca altri animali e proprio per questo comportamento mansueto è molto cacciato ed è a rischi di estinzione.

Calamaro colossale

È il più grande mollusco esistente, anche del calamaro gigante. Vive negli abissi dell’Oceano Antartico e può raggiungere i 2200 metri di profondità. I suoi tentacoli sono dotati di ventose circondate da piccoli uncini, ha un grosso becco posteriore e due enormi occhi con i quali caccia le prede negli abissi oscuri.

Pesce Blob

Vive nelle profonde acque costiere della parte sud dell’Australia. Ha un corpo gelatinoso, di poco più denso dell’acqua. Ciò gli permette di galleggiare nei fondali senza muovere un muscolo e di inghiottire qualsiasi cosa commestibile gli passi davanti. Oggi è a rschio di estinzione ed è stato anche incoronato come “l’animale più brutto al mondo”.

Antilope Saiga

Precedentemente diffusa in una vasta zona, oggi vive in branco nelle steppe dell’Asia. La sua caratteristica principale è la piccola proboscide. Si crede che serva per scaldare l’aria fredda in inverno e per filtrare la polvere in estate.

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