Black Panther Party

“Il Partito delle pantere nere non fu creato per appoggiare o fare da complemento alle principali organizzazioni per i diritti civili, ma per soppiantarle” (Mumia Abu-Jamal)

Il Black Panther Party (BPP) fu un’organizzazione attiva dal 1966 al 1982 che operò per la difesa dei diritti degli afroamericani negli Stati Uniti. Nacque a causa delle disparità sociali e della discriminazione che la gente di colore viveva in quegli anni.

Inizio e fine delle Pantere

Fu fondata nel 1966 da Huey P. Newton e da Bobby Seale ad Oakland, in California. Subirono l’influenza di svariati personaggi. Traggono ispirazione dal pensiero socialista e comunista di Marx, Lenin e Mao e da attivisti come Martin Luther King e Malcolm X, grazie hai quali conquistarono maggior notorietà. Inoltre ottennero visibilità internazionale ai Giochi Olimpici in Città del Messico, nel 1968, quando sul podio dei vincitori i velocisti Tommy Smith e John Carlos ricevettero le medaglie restando immobili sul posto e con una mano guantata di nero, ma venendo espulsi dalla squadra americana.

 

Le Pantere Nere rifiutavano il modo di agire nella non-violenza di Martin Luther King e preferivano utilizzare il principio di autodifesa. Essi divennero noti per agire con il “patrolling”: pattugliavano i quartieri con le armi in vista e controllavano l’operato degli agenti della polizia, condizionandone gli esiti ed intimorendoli.

Ma presto il movimento fu attaccato dalla COINTELPRO (Counter Intelligence Program), il programma di spionaggio e infiltrazione, interno all’FBI e diretto da J. Edgar Hoover, che aveva come obiettivo quello di fermare la crescita dei movimenti di lotta per i diritti civili.

Dopo una serie di blitz e arresti nelle Pantere, il movimento finì per dividersi e sciogliersi definitivamente nel 1982.

 

Le Pantere stabilirono dieci obiettivi da raggiungere nello statuto dell’organizzazione:

1) Vogliamo la libertà, vogliamo il potere di determinare il destino della nostra comunità nera

 

2) Vogliamo piena occupazione per la nostra gente

 

3) Vogliamo la fine della rapina della nostra comunità nera da parte dell'uomo bianco

 

4) Vogliamo abitazioni decenti, adatte a esseri umani

 

5) Vogliamo per la nostra gente un'istruzione che smascheri la vera natura di questa società americana decadente. Vogliamo un'istruzione che ci insegni la nostra vera storia e il nostro ruolo nella società attuale

 

6) Vogliamo che tutti gli uomini neri siano esentati dal servizio militare

 

7) Vogliamo la fine immediata della brutalità della polizia e dell'assassinio della gente nera

 

8) Vogliamo la libertà per tutti gli uomini neri detenuti nelle prigioni e nelle carceri federali, statali, di contea e municipali

 

9) Vogliamo che tutta la gente nera rinviata a giudizio sia giudicata in tribunale da una giuria di loro pari o da gente delle comunità nere, come è previsto dalla costituzione degli Stati Uniti

 

10) Vogliamo terra, pane, abitazioni, istruzione, vestiti, giustizia e pace

Huey P. Newton e Bobby Seale

I fondatori delle Black Panthers furono influenzati dalla lettura di Mao, Lenin, Marx, Che Guevara e Malcolm X. Newton e Seale, in particolare tenevano in grande considerazione Malcolm X, ma sostenevano che egli non avesse attuato un piano di riforme soddisfacente. Così redassero i dieci punti. Fondarono l’organizzazione soprattutto per mettere fine all’abuso di potere della polizia sulla popolazione di colore, riuscendo a convincere molti afroamericani a girare con le armi in mano.

 

Ma nel 1967, nel parlamento della California si dibatte su una legge che vieti il diritto di possedere armi per i neri. Seale, protesta contro ciò e si reca sulla scalinata del Campidoglio con altri membri delle Pantere per leggere una dichiarazione per denunciare il carattere selettivo della legge. Seale e i suoi militanti vengono arrestati.

 

In seguito, Newton viene arrestato con l’accusa di aver ucciso un agente della polizia. Dopo il carcere, fu nuovamente accusato dell’omicidio di una prostituta, ma egli fuggì a Cuba e vi restò per tre anni. Nel 1977 tornò negli USA per affrontare il processo, dal quale uscì vittorioso. Nel 1989, Huey Newton viene ucciso da un ventiquattrenne di nome Tyrone Robinson.

Huey Newton
Huey Newton

Mumia Abu-Jamal

Abu-Jamal fu uno dei membri più attivi del Black Panther Party. Si fece notare dall’FBI per aver cercato di rinominare il suo liceo con il nome di “Malcolm X”. Fu incaricato dell’informazione delle Pantere a Philadelfia e, per la critica che faceva alla polizia, fu soprannominato “la voce dei senza voce”. Nel 1981, fu coinvolto in una sparatoria, rimanendo ferito. Fu accusato di aver ucciso un agente della polizia rimasto ucciso durante quell’evento. Nonostante la scarsità di prove contro di lui, fu condannato a morte. Ma non solo: nel 1999, un sicario confessò di essere lui il colpevole della morte dell’agente, ma la sua confessione non fu tenuta in considerazione. Nel 2008, la pena di morte di Abu-Jamal fu sostituita con l’ergastolo. Intorno a lui sorse una mobilitazione che lo fece diventare simbolo contro la pena di morte.

Se ti interessa l'argomento, vedi anche: Rastafarianesimo e Ku Klux Klan

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