I Vangeli

Gli albori del Cristianesimo sono un'immenso buco nero per gli studiosi. Però anche se non possiamo essere sicuri dei fatti accaduti in Terra Santa circa duemila anni fa, di una cosa siamo certi: nessuno dei quattro Vangeli  che compongono il Nuovo Testamento  è stato scritto da contemporanei di Gesù.

Il Vangelo di Marco

San Marco Evangelista
San Marco Evangelista

Il più antico dei quattro è il Vangelo di Marco, o per meglio dire quello che noi chiamiamo il Vangelo di Marco, dato che non sappiamo neppure chi l'abbia scritto, essendo abbastanza frequenta a quel tempo l'abitudine di attribuire le opere scritte a persone famose, si ritiene sia stato scritto quarant'anni dopo la morte di Gesù.

Perciò al massimo stiamo parlando di storie tramandatesi oralmente, per oltre quarant'anni, senza mai essere scritte

Nel corso dei duecento anni successivi alla stesura del Vangelo di Marco sappiamo che sono stati scritti molti altri vangeli, con storie di ogni genere sulla vita di Gesù. Quando quei primi racconti iniziarono a diffondersi tra le comunità sparse sul territorio, assunsero via via  tipicità locali influenzate da particolari caratteristiche di ciascuna comunità. Circolavano decine di vangeli diversi, spesso in contrasto gli uni con gli altri.

I Codici di Nag Hammadi

Nel 1945 alcuni contadini arabi stavano scavando per prelevare concime dalle montagne di Jabal al-Tarif, presso la città di Nag Hammadi, nell'Alto Egitto, e disseppellirono un vaso di terracotta alto quasi un metro e ottanta. All'inizio esitarono a romperlo, temendo che un jinn (genio) potesse nascondersi dentro. In seguito ruppero il vaso nella speranza di trovare oro al suo interno, ma invece trovarono tredici volumi di papiro, racchiusi in pelle conciata di gazzella. I contadini non si resero conto del valore del loro ritrovamento e alcuni fogli finirono bruciati. Altri fogli furono persi durante il trasferimento al Museo Copto del Cairo

Comunque sono rimasti cinquantadue testi che ancora oggi sono soggetti a grandi controversie tra gli studiosi dell Bibbia, poichè questi scritti, comunemente chiamati Vangeli Gnostici, riferisco di parole e convizioni di Gesù che sono in contrasto con il Nuovo Testamento.

 

Tra i ritrovamenti di Nag Hammadi c'era anche il Vangelo di Tommaso, che si proclama un vangelo segreto e inizia con la frase:"Queste sono le segrete parole che il Cristo vivente pronunciò, e che il gemello, Giuda Tommaso, trascrisse". Il suo gemello.

Maria Maddalena
Maria Maddalena

E c'è di più. Rilegato insieme a questo c'era il Vangelo di Filippo, che parla apertamente della relazione tra Gesù e Maria Maddalena come di un rapporto intimo. Anche quest'ultima a un suo testo, il Vangelo di Maria Maddalena, nel quale viene descritta come una discepola ma anche come capo di una comunità di cristiani.

Poi c'è il Vangelo di Pietro, il Vangelo degli Egizi, il libro segreto di Giovanni, il Vangelo della Verità (di ispirazione buddhista)...

Questi vangeli attribuiscono a Gesù atti e affermazioni molto diversi da quelli riportati nel Nuovo Testamento e considerano pie illusioni le più comuni convizioni cristiane come la verginità di Maria e la Resurrezione. Quei vangeli erano tutti Gnostici perchè , nonostante parlassero di Gesù e dei Suoi discepoli, il messaggio che trasmettevano era che conoscere se stessi, a un livello profondo, significava anche conoscere Dio.

La nascita del Cristianesimo e del Nuovo Testamento

Il Cristianesimo delle origini era un movimento illegale e perseguitato, pertanto aveva bisogno di una qualche struttura teologica se voleva sopravvivere e crescere. La proliferazione di vangeli in contrasto fra loro avrebbe portato a una frammentazione potenzialmente fatale. Occorreva una guida e ,verso la fine del II secolo, comincio a formarsi una struttura potente. Emerse una gerarchia a tre livelli, vescovi, preti e diaconi che sostenevano di rappresentare la maggioranza dei fedeli e di essere i guardiani dell'unica vera fede. Non li si sta accusando di essere dei mostri meschini, anzi, erano uomini veramente coraggiosi per ciò che cercavano di fare, e probabilmente davvero preoccupati che, in assenza di una struttura ben organizzata, il movimento sarebbe scomparso.

Nel 180 circa, sotto la guida Ireneo, vescovo di Lione, venne stabilita una teoria unica e unificata. Imposero che poteva esistere una sola Chiesa, i suoi membri dovevano essere ortodossi (retti nel pensiero) e la Chiesa doveva essere Cattolica (universale). Ireneo decise che sarebbero stati adottati quattro vangeli, quattro perchè ,secondo lui, gli angoli dell'Universo erano quattro e i venti principali erano quattro. Inoltre scrisse un'opera intitolata "Denuncia e confutazione della pseudognosi" nella quale dichiarava blasfemi la maggior parte dei vangeli esistenti e stabiliva che i quattro vangeli da lui scelti riportavano la vera Parola di Dio. 

Nessun vangelo, eccetto quelli scelti da Ireneo, conteneva il racconto della Passione di Cristo.  

Ma non solo. Nella prima versione del Vangelo di Marco, non parlava della verginità di Maria nè della Resurrezione: si conclude con l'immagine della tomba vuota di Gesù e di un giovane misterioso, un essere trascendentale, che dice a un gruppo di donne che Gesù le sta aspettando in Galilea. Le donne spaventate scappano via e non lo raccontano a nessuno (il che induce a domandarsi come abbia fatto Marco, o chiunque abbia scritto il Vangelo, a venirlo a sapere).

Passano gli anni e i vangeli alternativi vengono bruciati e distrutti, tutti tranne queli di Nag Hammadi che non attribuiscono alcun potere soprannaturale al Cristo, ma lo vedono come un semplice vagabondo che vive in povertà per propria volontà e che diffonde messaggi di pace, amore e uguaglianza. Una persona speciale, anche senza poteri divini.

Se ti interessa l'argomento, ti consiglio di leggere:

"Il Vangelo di Maria Maddalena" di Kathleen McGowan

"La missione dei quattro cavalieri" di Raymond Khoury

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