L'Alchimia

Chi non ha mai sentito parlare dell'alchimia?

La forma arcaica della Chimica, Fisica, Metallurgia, Medicina.

 

L’alchimia è stata introdotta in Europa con le Crociate, e le prime opere sull’argomento venivano dal Medio Oriente, scritte in arabo molto prima di essere tradotte in latino

Aristotele
Aristotele

Gli esperimenti si basavano sulla teoria aristotelica dei quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco. Gli alchimisti ritenevano che tutte le cose fossero composte da una combinazione di questi quattro elementi. Credevano inoltre che, con il giusto dosaggio e il giusto metodo, ciascuno di tali elementi potesse essere tramutato in un altro: per esempio l’acqua diventava aria attraverso la bollitura. E poiché ogni cosa esistente si riteneva fosse costituita da una combinazione di terra, acqua, aria e fuoco, almeno in teoria era possibile trasformare ogni materia in una qualunque altra. In cima alla lista dei desideri ovviamente c’era l’oro

 

L’alchimia funzionava anche a livello fisiologico: flegma, sangue, bile gialla e bile nera. In un essere umano sano, si riteneva che i quattro umori dovessero essere in perfetto equilibrio. Si pensava che la malattia fosse dovuta alla carenza o all’eccesso di uno di questi elementi.

Ma l’alchimia si sviluppò ben oltre la ricerca di una formula per la trasformazione del piombo in oro; essa si riprometteva di scoprire i segreti della trasformazione fisiologica  dalla malattia alla salute o dalla vecchiaia alla giovinezza. Inoltre, per molti alchimisti la ricerca della formula era la metafora di una ricerca della perfezione morale, ritenendo che quanto poteva essere realizzato in natura poteva ugualmente realizzarsi nel cuore e nella mente.

In questo senso più spirituale, la pietra filosofale che cercavano era in grado, secondo loro, di attuare una conversione sia spirituale che fisica. L’alchimia prometteva quindi tutto a coloro che ne scoprivano il segreto: ricchezza, longevità, immortalità.

Laboratorio alchemico
Laboratorio alchemico

Nel XII secolo, però, l’alchimia appariva anche misteriosa e spaventosa a coloro che non l’avevano mai praticata. Gli alchimisti usavano strani strumenti e incantesimi arcani, facevano uso di un simbolismo criptico e di colori suggestivi.

Non erano per niente accettati dalla Chiesa che, al contrario, li condannava come eretici.

Usavano diversi simboli come animali e creature fantastiche : il corvo, il cigno, il pellicano, i due leoni, la fenice, il basilisco, l'ouroboros...

Le opere di Aristotele furono censurate; a quel tempo qualunque tipo di scienza era considerata una sfida all’autorità della Chiesa, una scienza che prometteva la purificazione dello spirito costituiva una minaccia diretta. Questo potrebbe spiegare il motivo per cui il Vaticano non abbia ostacolato la persecuzione dei Templari durante i loro ultimi anni.

Se ti interessa l'argomento, potresti leggere:

 

"La setta degli alchimisti" di Fabio Delizzos

Ultimi due aggiornamenti: