La Parola "Verità"

Aletheia, Veritas, Amen, Istina. Quattro termini per indicare quattro visioni di un concetto comune a noi mortali.

 

Tuttavia, questi termini non differiscono solo per origine, manche per sfumatura di significato.

Aletheia

La parola greca aletheia deriva da leitho (sfuggire, rimanere inosservato, non visto) che a sua volta deriva da un antichissimo modo di interpretare la morte, raffigurato con delle ombre che bevono l’acqua dal fiume Lete, nell’oblio. Quindi aletheia, grazie all’alfa (a) privativo, assume un significato contrario a dimenticare: il non dimenticare, ciò che non muore, ciò che non affonda nel fiume Lete.

Veritas

Nel mondo romano-latino, troviamo la parola “veritas”, che assume un’atmosfera più religiosa e dogmatica, in quanto non gli si può dare una spiegazione ma bisogna seguirla per fede. Veritas assume anche una connotazione giuridica e proprio su questa sfumatura il mondo ha messo le basi della società civile.

Emet

Nel mondo ebraico, “emet” deriva dalla stessa radice delle parole come “aman” (fu sostenuto), “omnah” (solido) e “amon” (costruttore); tutte parole che rimandano allo stesso concetto: la solidità. “emet” è dunque qualcosa di stabile e sicuro a cui l’uomo può aggrapparsi senza pericolo. Infatti da qui deriva proprio il termine fedele.

Istina

Per quanto riguarda la cultura slava, verità viene espressa con il termine “Istina”, che indica la vita, il respiro, e il soffio vitale. Istina è verità perché sospira. L’uomo sa che ci sarà sempre una verità poiché non arriverà mai un giorno in cui smetterà di respirare e morirà.

Nicolas Poussin - Il tempo sottrae la verità all'invidia e alla discordia
Nicolas Poussin - Il tempo sottrae la verità all'invidia e alla discordia

La Ricerca

La ricerca della verità coincide con la ricerca della pace interiore; e la pace interiore coincide con la pace degli altri (o almeno dovrebbe).

Perciò se per trovare la propria pace bisogna che anche chi ci circonda la trovi, allora è necessario imparare ad amare per velocizzare il processo. Verità è pace; pace è amore.

 

Gandhi diceva :"Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, 

I'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno". 

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