Nicholas Flamel: l'immortale

Dal corvo nero nasce la colomba bianca,dalla meteria putrefatta nasce l’anima. (anonimo)

Nicholas Flamel fu uno scrivano e letterario francese, attorno al quale si è creato un alone di mistero molto fitto. Si dice che abbia scoperto la mitica pietra filosofale e con essa il segreto dell’eterna giovinezza e come trasmutare il piombo in oro.

Nicholas nacque a Pontoise nel 1330 e visse a Parigi. Fu un uomo colto e curioso che si dedicò all’attività di scrivano, mestiere che gli permetteva di guadagnare e di approfondire la conoscenza allo stesso tempo. Divenne editore, esperto di lettere e insegnante giurista all’Università. Si sposò con Parenelle, una vedova benestante.

Qui la storia si confonde con la leggenda. Infatti si dice che Flamel fece un sogno profetico, nel quale gli apparse un angelo che gli mostrava un libro e diceva: "Guarda bene questo libro, Nicholas. All’inizio non comprenderai niente di esso, né tu né altri uomini. Ma un giorno vedrai in esso quello che nessun altro uomo sarà capace di vedere".

Flamel non aveva mai visto quel libro, fino a quando lo notò in mano ad un mercante. Egli, con immenso stupore, si affrettò a comprarlo. Descrive così il volume:” La legatura in solido ottone, dentro vi erano figure e caratteri che non erano latini e neanche francesi… era stato scritto con una matita di piombo, su fogli di corteccia ed era stranamente colorato. Sulla prima pagina, in lettere d’oro, appariva questa dicitura… Abramo l’Ebreo, Prete, Principe, Levita, Astrologo e Filosofo alla nazione degli ebrei dispersa in Francia (o fra i galli) dall’ira di Dio, augura Salute.

Si dice che leggendo il libro, trovò il testo incomprensibile e le iconografie assai criptiche e capì che erano tutte metafore che nascondevano la formula per trasformare il piombo in oro e la materia in spirito. Dato che le parole erano scritte in ebraico da un certo “Abramo l’ebreo”, dovette affidarsi a un  esperto di Cabala. Ma in Francia gli ebrei erano stati espulsi e Flamel fu costretto a viaggiare fino in Spagna, nella Galizia. Arrivato a destinazione, nessuno gli diede molta confidenza e , senza trovare aiuto, partì ritornare in patria. Proprio sulla via del ritorno, incontrò Maestro Chances, il quale offrì a Flamel il suo aiuto e disse che quello era probabilmente un manoscritto che si credeva perduto. Flamel invitò Chances a Parigi per compiere maggiori studi, ma essendo ebreo, non poteva entrare in città. Tanta era la volontà di scoprire i segreti del libro che Chances arrivò a convertirsi per entrare in Francia. Purtroppo, morì pochi giorni dopo a causa di una malattia, ma le sue ultime parole furono di aiuto a Flamel, rivelandogli su quale formula doveva concentrarsi.


Dopo circa tre anni, Flamel terminò di studiare la formula e apprese il segreto per tramutare il grezzo piombo in oro e la materia in spirito. Ma non utilizzo questa nuova conoscenza per arricchirsi personalmente, ma la utilizzò per beneficenza. Infatti, essendo divenuto molto ricco, insieme alla moglie Perenelle, fece costruire ospedali, case e luoghi di ricovero.

Si dice che Flamel e Perenelle siano morti molto anziani o che non siano morti affatto. Le loro tombe sono vuote e ciò aumenta il mistero intorno a questi personaggi. Prima di morire, l’alchimista fece in modo che la sua tomba fosse scolpita con strani simboli alchemici,  tra cui il “serpente sulla croce.


Concludendo, la storia/leggenda di Nicholas Flamel è particolare e forse nasconde essa stessa dei significati metaforici. Un’immediata interpretazione può essere espressa con questa domanda: e se per piombo si intendesse l’uomo mondano, che si preoccupa solo di soddisfare i bisogni primari e vivere la vita giorno per giorno, e per oro l’uomo che si occupa anche di azione buone, caritatevoli e per il bene altrui.

Se ti interessa l'argomento, vedi anche L'Alchimia e Fullmetal Alchemist

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