Galileo: Scienza e Fede riconciliate

“Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna”

Galileo Galilei ha dedicato tutta la sua vita a cercare di conciliare scienza e fede, nella sua epoca nettamente separati e per di più in contrasto.

La Chiesa era molto rigorosa nelle sue abitudini: non esitava a mandare al rogo un sospetto eretico, spesso commetteva discriminazioni e il potere spirituale era usato per raggiungere quello politico. Inoltre, non accettava una lettura delle Sacre Scritture diversa da quella letterale.

Galileo si soffermerà molto sulla questione di come leggere la Bibbia, la quale è forse l’opera con più sensi di lettura che ci sia:

letterale, allegorico, morale e anagogico

Un distico medievale riassume bene il significato dei quattro sensi:

"La lettera insegna i fatti, l'allegoria che cosa credere, il senso morale che cosa fare, e l'anagogia dove tendere".

Infatti Galileo diceva che la scienza deve insegnare come vanno i cieli, la fede come si va in cielo. Egli era sia un uomo di scienza, sia un credente convinto, ma non poteva rinnegare nessuno dei due lati della sua personalità. Quindi, perché non unire questi due aspetti in uno solo?

Senza esitare, Galileo portò avanti i suoi studi scientifici e astronomici perfezionando il telescopio e formulando la teoria eliocentrica. Allo stesso tempo cercava di trovare un accordo tra le sue tesi e quelle della Chiesa. La scienza non negava ciò che era scritto nelle Sacre Scritture, voleva, insieme alla fede, cercare di dare una spiegazione al mondo. Per fare ciò era necessario collaborare partendo da una lettura metaforica della Bibbia. 

 

 

Ma il problema, non stava nella Chiesa, bensì nei chierici di quel tempo che, a causa della loro “cecità” e chiusura mentale, non accettavano alcun compromesso. Oggi la Chiesa è molto cambiata, molto più aperta alla scienza e al dialogo con le altre culture e religioni. Tuttavia, le scelte della Chiesa medievale e della Controriforma hanno influenzato molto sull’opinione che oggi si ha del Cattolicesimo e del Cristianesimo in generale. Molti credono che si sia fossilizzata e sia rimasta com’era secoli fa: queste persone sono come gli stessi chierici che non accettavano la scienza al loro fianco.  E questo accade pressoché con tutto: si guarda sempre ciò che è avvenuto di negativo in passato, mentre non si guardano i cambiamenti positivi. Ad esempio, in genere si parla di Germania rifacendosi al periodo della dittatura nazista, o alla Russia rifacendosi a quello della dittatura comunista. Le persone cambiano, i Paesi cambiano, il mondo cambia...

Oggi Chiesa e Scienza sono più vicine che mai e dove una non può arrivare, si fa avanti l’altra. Così, due elementi quasi opposti sono in armonia.

Purtroppo Galileo alla fine non ce l’ha fatta e la sua fedeltà verso la religione ha prevalso su quella verso la scienza. Lo scienziato fu costretto ad abiurare e a rinnegare davanti al Santo Uffizio tutte le sue tesi razionali anche se, all’interno del suo cuore, di sicuro non ha accettato completamente come si è conclusa la sua vicenda.

 

 

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