Gandhi: Verità dalla non-violenza

“La Verità non danneggia mai una causa giusta"

Mohandas K. Gandhi (1869-1948) fu un’importante guida spirituale per l’India, fondando in teoria ed in pratica i concetti della non-violenza (ahimsa), la quale doveva essere un mezzo per arrivare alla Verità (Satya). Di seguito sono riportati alcuni estratti dal libro “Teoria e pratica della non-violenza” che descrivono il suo pensiero riguardo la Verità.

Satyagraha: il suo significato profondo è l’adesione alla verità, e dunque la forza della verità. Lo ho definito anche forza dell’amore o forza dell’anima. Nell’applicazione del satyagraha ho scoperto fin dai primi momenti che la ricerca della verità non ammette l’uso della violenza contro l’avversario, ma richiede che questo venga distolto dall’errore con la pazienza e la comprensione.

Il satyagraha è la forza dell’anima pura e semplice, e in tutte le circostanze quanto più vi è spazio per l’uso delle armi o della forza fisica o della forza bruta, tanto meno possibilità di esprimersi ha la forza dell’anima.

Una lunga esperienza mi ha convinto che non vi è altro dio che la Verità. I piccoli fugaci barlumi di verità che sono stato in grado di cogliere possono difficilmente dare l’idea dello splendore della verità, un milione di volte più intenso di quello del sole che non vediamo ogni giorno con i nostri occhi. Una visione perfetta della verità può derivare soltanto da una completa realizzazione dell’ahimsa.


Ahimsa:  nonviolenza, il non far del male, amore

Per vedere faccia a faccia l’universale e onnipresente Spirito della Verità si deve essere in grado di amare il più infimo degli esseri creati come se stessi. E un uomo che aspira a ciò non può permettersi da nessun campo di attività umane. È per questo che la mia devozione alla Verità mi ha condotto alla politica.

La parola Satya (verità) deriva da Sat, che significa “essere”. Nella realtà nulla è o esiste tranne la verità. È per questo che Sat o Verità è forse il nome più giusto da dare a Dio. Infatti è più corretto dire che la Verità è Dio che non che Dio è la Verità. Sat o Satya è l’unico nome corretto e veramente pregnante che si può dare a Dio.

Dove c’è verità c’è anche vera conoscenza. E dove non c’è verità non vi può essere vera conoscenza. Come la verità è eterna, così la felicità che da essa deriva.

La devozione a questa Verità è la sola giustificazione alla nostra esistenza. Tutte le nostre azioni devono tendere alla Verità. La Verità deve essere il nostro spirito vitale. Una volta giunti a questo stadio nella conquista della Verità tutti gli altri principi che conducono ad una vita giusta ci si riveleranno senza sforzo, e l’obbedienza ad essi sarà istintiva. Ma senza Verità nella vita è impossibile osservare alcuna regola e alcun principio.

In generale si pensa che l’osservanza alla legge della Verità significhi semplicemente dire la verità. Ma noi che facciamo parte dell’ashram (centri di preparazione dei volontari non-violenti) dobbiamo intendere la parola Satya o verità in un senso molto più vasto. Vi deve essere Verità nel pensiero, Verità nelle parole, e Verità nelle azioni. Per l’uomo che ha realizzato questa verità nella sua interezza non rimani nient’altro da conoscere, perché in essa è compresa ogni conoscenza.

Ma come realizzare questa Verità, che può essere paragonata alla pietra filosofale o alla vacca dell’abbondanza? Attraverso l’assoluta devozione e l’indifferenza verso tutti gli altri interessi della vita, risponde Bhagavadgita. Tuttavia, ciò che sembra vero ad una persona può sembrare falso ad un’altra. Se vi è un’aspirazione sincera, si comprenderà che quelle che sembrano differenti verità in realtà sono come le innumerevoli e apparentemente differenti foglie di uno stesso albero. Lo stesso Dio non viene forse concepito dai diversi individui sotto forme diverse? Eppure noi sappiamo che egli è uno. E Verità è il giusto appellativo di Dio. Perciò è giusto che ognuno persegua la verità in accordo con le proprie convinzioni. La via della Verità è tanto stretta quanto dritta. Così è anche quella dell’ahimsa. La verità e l’ahimsa possono essere realizzate soltanto attraverso uno sforzo incessante. Da quanto detto penso risulti chiaramente che senza l’ahimsa è impossibile cercare e trovare la Verità. L’ahimsa e la Verità sono talmente interdipendenti che è praticamente impossibile distinguerle e separarle. Tuttavia l’ahimsa è il mezzo e la Verità il fine.

Se ti interessa l'argomento, ti consiglio di leggere: "Teoria e pratica della non-violenza".

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