Gesù: Uomo o Dio?

“Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. (Gesù)

Cristo morto (Andrea Mantegna)
Cristo morto (Andrea Mantegna)

Da sempre ci sono diverse opinioni riguardanti la vera natura di Gesù Cristo: ci si chiede se essa sia umana o divina. In molti furono dichiarati eretici dalla Chiesa e uccisi proprio per la loro posizione riguardo questo argomento. Gesù è sicuramente la figura storica sulla quale si è scritto, dipinto, scolpito, parlato e discusso di più nella storia dell’umanità. Molte volte, anche recentemente, è stata messa in dubbio l'esistenza storica di Cristo. Gli studiosi hanno ipotizzato che egli non sia mai esistito, e che si sia trattato di un personaggio fantastico, cui furono attribuite interessanti dottrine, altri lo riconoscono come un comune ebreo vissuto in Giudea in quegli anni e condannato a morte.

 

Ogni grande religione vede diversamente la figura di Gesù e dà una propria interpretazione della sua storia. La cristologia (quella parte della teologia cristiana che si occupa di studiare e definire la natura di Gesù) riconosce in Cristo entrambe le nature, sia quella umana che quella divina. Questa interpretazione è frutto dei primi Concili Ecumenici, in particolare del Concilio di Calcedonia. Le due nature che sono in Gesù sono unite ma non confuse fra di loro. Infatti così afferma il dettato dogmatico del concilio di Calcedonia:


“Insegniamo a confessare un solo e medesimo Figlio: il Signore nostro Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, uno e medesimo Cristo Signore unigenito; da riconoscersi in due nature, senza confusione, immutabili, indivise, inseparabili, essendo stata salvaguardata la proprietà di ciascuna natura, e concorrendo a formare una sola persona e ipostasi; Egli non è diviso o separato in due persone, ma è un unico e medesimo Figlio, Verbo e Signore Gesù Cristo".


Se il concilio di Nicea aveva proclamato Gesù consustanziale con il Padre, generato prima del tempo e a lui coeterno e coeguale, invece le dottrine di Ario lo riconoscevano solamente come un'eminente creatura. Secondo la medesima dottrina ortodossa Gesù ha veramente assunto la natura umana dalla vergine Maria al momento dell'incarnazione. Così che l'incarnazione, la morte in croce, la risurrezione e l'effusione dello Spirito Santo costituiscono come i cardini della soteriologia (lo studio della salvezza nel senso di liberazione da uno stato o una condizione non desiderata) cristiana. 

Gesù per gli Ebrei

 L'Ebraismo non riconosce Gesù come il Messia atteso, e non Gli attribuisce neanche la natura divina. Mosè Maimonide (rabbino del XII secolo e fondamentale teologo ebraico) chiama Gesù "Il Nazareno" e lo considera come un semplice rabbì al quale la successiva tradizione cristiana ha attribuito miracoli e del quale ha proclamato la resurrezione. Riguardo il processo che decretò la mortedi Gesù, secondo la Jewish Encyclopedia (1901-1906) la responsabilità fu della "arrogante" gerarchia sadducea. Questa ne decretò la morte consegnandolo a Pilato, ma non istituì un vero e proprio processo sinedrita (che avrebbe coinvolto anche l'ebraismo farisaico, sul quale si basa l'ebraismo contemporaneo). Il principale motivo della condanna non derivò da questioni teologiche relative alla divinità o messianicità di Gesù ma dalla reazione all'episodio della cosiddetta Purificazione del Tempio da lui compiuto.


 Gli aderenti all'Ebraismo messianico, una corrente minoritaria particolarmente diffusa negli Stati Uniti e considerata eterodossa dal resto dell'Ebraismo, riconoscono la natura messianica di Gesù, i suoi miracoli e la sua risurrezione, pur non attribuendogli natura divina.

Gesù nell'Islam

 Sulla base del Corano, i seguaci dell'Islam onorano la figura di Gesù. L'Islam crede nel suo concepimento virginale da Maria. Gesù è un grande profeta di Dio, ma di natura umana. Ha compiuto miracoli col consenso di Allah, cosa che non fu concessa neanche a Maometto. Non fu Gesù a essere crocifisso e morire in croce (“qualcuno fu reso ai loro occhi simile a Lui”) Alcuni sostengono che uno degli apostoli, probabilmente Pietro si sia offerto come "sostituto" per il maestro, nella speranza di ottenere il paradiso come ricompensa. Altri ipotetici sostituti potrebbero essere stati Simone di Cirene, Giuda Iscariota, Satana, un soldato romano di nome Titanus, o un altro sconosciuto. 

Ascese al Cielo, senza dunque risorgere (“Iddio lo innalzò a Sé”).

Secondo il versetto che afferma che Egli non è che un Presagio per l'Ora, Gesù sarebbe destinato a tornare nel mondo, prima del giorno del Giudizio.

Il movimento della Ahmadiyya di Qādyān e di Lahore, (India) di origine islamica, ma considerato dai sunniti e dagli sciiti come eretico afferma che Gesù non sarebbe morto in croce bensì fuggì dalla Palestina in India, dove visse ancora per molti anni, fino a morire di vecchiaia a Srinagar, nel Kashmir. Qui si trova un monumento tradizionalmente indicato come “la tomba di Gesù".

Gesù nell'Induismo

Nell'Induismo non esiste una struttura unitaria e centralizzata, quindi i movimenti religiosi di tale matrice hanno posizioni variegate riguardo alla figura di Gesù. Il guru Ramakrishna (1836-1886) credeva che Gesù fosse un'incarnazione di Dio, come anche Buddha e Krishna. Il guru Paramahansa Yogananda (1893-1952) riteneva Gesù la reincarnazione del profeta Eliseo, e sosteneva fosse discepolo di Giovanni Battista il quale era una reincarnazione di Elia. 

Il Mahatma Gandhi disse questo celebre frase :” Mi piace il vostro Cristo, non mi piacciono i vostri cristiani. I vostri cristiani sono così diversi dal vostro Cristo". 

Conclusione

 Ovviamente non si possono fare ipotesi certe sulla vera natura di Gesù Cristo considerata anche la scarsità di fonti a nostra disposizione. Infatti bisogna considerare che i Vangeli furono scritti durante la fase di “divinizzazione” di Gesù, quando il cristianesimo si stava affermando. Furono più volte riscritti e modificati da re e Papi, quindi non possono essere considerate fonti del tutto attendibili.

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