Skyrim e la tradizione nordica

“Oscuro viandante, non sei un’ombra come quelle che passano spesso di qui, eppure in vita sfidi la terra dei morti.” (Tsun)

Sovngarde
Sovngarde

The Elder Scrolls V: Skyrim è un videogame action RPG del  2011, quinto capitolo della serie The Elder Scrolls. Il gioco prende il nome da Skyrim, la regione più a nord e più fredda del continente immaginario di Tamriel.


All’inizio del gioco potremo creare il nostro personaggio e scegliere il sesso, la razza, le caratteristiche fisiche e le abilità. Avanzando nella storia scopriremo di essere il Sangue di Drago e di essere predestinati a sconfiggere il malvagio drago Alduin e salvare Skyrim.


Se si gioca a Skyrim, si ha subito l’impressione di avere una certa familiarità con l’ambientazione, i personaggi e la cultura del posto. Infatti, molti sono i riferimenti alla tradizione nordica e scandinava. Religione, miti e leggende. Già le montagne, i ghiacciai e la neve richiamano alla mente i paesi del nord Europa, ma poi ci si mettono anche troll, giganti e divinità supreme. Vediamo alcune caratteristiche analoghe alla cultura dei paesi nordici e della mitologia norrena.

Sovngarde

Tsun il Guardiano
Tsun il Guardiano

In Skyrim, quando un eroe muore valorosamente, finisce a Sovngarde, un luogo paradisiaco, dove è presente la Sala di Shor, un palazzo che ospita gli eroi caduti. Per accedervi bisogna sottostare alla prova di Tsun, un mastodontico guardiano, e attraversare il ponte osso di balena. Da ciò, è facile immaginare quale sia la fonte da cui hanno attinto i creatori del gioco. Sovngarde e molto simile ad Asgard, il mondo delle divinità della mitologia norrena e la Sala di Shor al Valhalla, il palazzo che ospiterebbe gli eroi caduti. Tsun, in realtà sarebbe Heimdallr, il guardiano che presidia il Bifrost, il ponte arcobaleno.

Jarl e Huscarli

La regione di Skyrim è suddivisa in nove feudi e ognuno di questi è controllato da uno jarl , una sorta di conte. Durante il gioco, si può entrare nelle grazie dei vari jarl ed ottenere un huscarlo, ovvero una guardia personale che può servirci in vari modi. Jarl e huscarli esistevano nella Scandinavia medievale. Gli jarl erano comandanti di eserciti e vassalli di un sovrano più potente. Gli huscarli erano la guardia personale dei re scandinavi.

Troll e giganti

Girovagando per la selvaggia Skyrim, è possibile imbattersi in numerosi tipologie di mostruosi nemici. Tra questi ci sono i troll e i giganti, creature umanoidi prese direttamente dalla tradizione norrena. In Skyrim, i troll sono esseri feroci che vivono nei boschi e nelle montagne; il mito reale nasce nel nord Europa attraverso un lungo percorso di racconti orali.

I giganti invece sono enormi omoni che vivono isolati dal mondo civilizzato. Sono nomadi e si spostano con greggi di mammut, dai quali ricavano il latte per fare il formaggio. Sono pacifici ma diventano aggressivi se ci si avvicina troppo ai loro accampamenti o se si attaccano i loro mammut. Anche questi esseri appartengono alla mitologia norrena e sarebbe niente meno che gli Jotun, la razza di giganti che si oppone agli dei.

Nani Dwemer

 La regione di Skyrim un tempo era abitata anche da un’altra razza: i dwemer, spesso chiamati anche nani. Oggi sono estinti, ma le rovine delle loro città sono ancora intatte e manifestano ancora il loro antico prestigio. I dwemer abitavano nelle montagne e nel sottosuolo. Il Blackreach è la loro città più grande a Skyrim e si trova sotto le montagne innevate. Erano una razza avanzata che padroneggiava la scienza, l’alchimia e l’ingegneria.

I “veri nani”, quelli delle leggende e dei miti nordici, sono simili a quelli di Skyrim. Sono descritti come amanti del sottosuolo e delle miniere. Grandi fabbri, minatori e artigiani di birra. L’unica differenza con i dwemer del videogioco è che questi sono realmente nani, mentre gli altri sono alti come un normale essere umano.

Il racconto delle tre capre e il troll

Skyrim è un gioco dominato da eventi casuali. Tra questi c’è un easter egg (un contenuto di natura bizzarra inserito dagli sviluppatori) che rimanda ad una vecchia fiaba nordica:


Racconta una fiaba nordica che c’erano tre capre sorelle, che mangiavano l’erba al lato di un fiume. Quando però l’erba finì, avrebbero dovuto attraversare il ponte e andare oltre , ma c’erà un problema: sotto al ponte c’era un troll che mangiava tutto ciò che attraversava il fiume. Andò avanti la pecorella più piccola e gracile, il troll uscì e la voleva mangiare, ma lei gli disse che sua sorella era più grassa di lei, così il troll aspettando la più grassa la fece passare. Quando arrivò la seconda capra fece lo stesso e, la terza, che era molto grassa e forte, buttò il troll giù dal ponte e lo uccise.


 Ecco il video di ciò che succede:





La leggenda di Re Artù

Nel gioco sono presenti una spada conficcata in una roccia e una mano scheletrica che esce da un lago e impugna un’altra spada. Questi due sarebbero riferimenti alla storia di Artù: il primo sarebbe la spada Excalibur nella roccia; il secondo la Dama del Lago, colei che consegna Excalibur ad Artù.

Vedi anche: Fallout 3 e

Ultimi due aggiornamenti: