Lucifero: portatore di luce pagano, portatore di male cristiano

Lucifero, Satana, Bestia, Diavolo. Sono molti i nomi con cui si identifica l’incarnazione del male.

Ma Lucifero e Satana non sono la stessa persona.

Lucifer (in latino “portatore di luce”) era il nome dato dai romani al dio greco Fosforo, la Stella del Mattino, figlio di Eos (L’Aurora) e di Astreo. Inoltre gli antichi chiamavano il pianeta Venere proprio Lucifer. 

È strettamente collegato ai culti di Bacco, Pan, e Apollo.

Ora sappiamo chi era questa figura per gli antichi. Ma come ha fatto a finire sulle pagine della Bibbia? Semplice: non ci è finito. Esatto, nessuno parla della scacciata dell’angelo dal Paradiso. Le uniche righe dedicate a Lucifero sono quelle di Isaia 14:4-22 e di Ezechiele 28:2-19, che tra l’altro  non lo nominano.

Il primo testo parla del Re di Babilonia, Nabucodonosor. Egli era chiamato anche astro del mattino, proprio come Lucifero. Tuttavia quest’ultimo non è nominato e non è neanche il soggetto di questi versi:

Allora intonerai questa canzone sul Re di Babilonia e dirai:
"Ah, come e 'finito l'aguzzino,
e'finita l'arroganza!
Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui,
il bastone dei dominatori,
di colui che percuoteva i popoli nel suo furore,
con colpi senza fine,
che dominava con furia le genti
con una tirannia senza respiro.
Riposa ora tranquilla tutta la terra
ed erompe in grida di gioia.
Persino i cipressi gioiscono riguardo a te
e anche i cedri del Libano:
Da quando tu sei prostrato, non salgono piu'
i tagliaboschi contro di noi.
Gli inferi di sotto si agitano per te,
per venirti incontro al tuo arrivo;
per te essi svegliano le ombre,
tutti i dominatori della terra,
e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni.
Tutti prendono la parola per dirti:
Anche tu sei stato abbattuto come noi,
sei diventato uguale a noi.
Negli inferi e'precipitato il tuo fasto,
la musica delle tue arpe;
sotto di te v'e'uno strato di marciume,
tua coltre sono i vermi.
Come mai sei caduto dal cielo,
astro mattutino, figlio dell'aurora?
Come mai sei stato steso a terra,
signore di popoli?
Eppure tu pensavi:
Saliro' in cielo,
sulle stelle di Dio
innalzero' il trono,
dimorero' sul monte dell'assemblea,
nelle parti piu' remote del settentrione.
Saliro' sulle regioni superiori delle nubi,
mi faro' uguale all'Altissimo.
E invece sei stato precipitato negli inferi,
nelle profondita' dell'abisso!
Quanti ti vedono ti guardano fisso,
ti osservano attentamente.
e'questo l'individuo che sconvolgeva la terra,
che faceva tremare i regni,
che riduceva il mondo a un deserto,
che ne distruggeva le citta',
che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?
Tutti i re dei popoli,
tutti riposano con onore,
ognuno nella sua tomba.
Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro,
come un virgulto spregevole;
sei circondato da uccisi trafitti da spada,
come una carogna calpestata.
A coloro che sono scesi in una tomba di pietre
tu non sarai unito nella sepoltura,
perche' hai rovinato il tuo paese,
hai assassinato il tuo popolo;
non sara' piu' nominata
la discendenza dell'iniquo.
Preparate il massacro dei suoi figli
a causa dell'iniquita' del loro padre
e non so
rgano piu' a conquistare la terra
e a riempire il
mondo di rovine».
Io insorgero' contro di loro - parola del Signore degli eserciti sterminero' il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe - oracolo del Signore -.
Io la ridurro' a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scopero' con la scopa della distruzione - oracolo del Signore degli eserciti -
.

Nel secondo testo, Ezechiele profetizza sul re di Tiro. Anche qui è evidente che non parla del dio pagano, ma di un umano:

Figlio dell'uomo, parla al principe di Tiro: Dice il Signore Dio:
Poiche' il tuo cuore si e'insuperbito e hai detto:
Io sono un dio,
siedo su un seggio divino in mezzo ai mari,
mentre tu sei un uomo e non un dio,
hai uguagliato la tua mente a quella di Dio,
ecco, tu sei piu' saggio di Daniele,
nessun segreto ti e'nascosto.
Con la tua saggezza e il tuo accorgimento
hai creato la tua potenza
e ammassato oro e argento nei tuoi scrigni;
con la tua grande accortezza e i tuoi traffici
hai accresciuto le tue ricchezze
e per le tue ricchezze si e'inorgoglito il tuo cuore.
Percio' così dice il Signore Dio:
Poiche' hai uguagliato la tua mente a quella di Dio,
ecco, io mandero' contro di te
i piu' feroci popoli stranieri;
snuderanno le spade contro la tua bella saggezza,
profaneranno il tuo splendore.
Ti precipiteranno nella fossa e morirai
della morte degli uccisi in mezzo ai mari.
Ripeterai ancora: «Io sono un dio»,
di fronte ai tuo uccisori?
Ma sei un uomo e non un dio
in balìa di chi ti uccide.
Della morte dei non circoncisi morirai
per mano di stranieri, perche' io l'ho detto».
Oracolo del Signore Dio.
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
"Figlio dell'uomo, intona un lamento sul principe di Tiro e digli: Così dice il Signore Dio:
Tu eri un modello di perfezione,
pieno di sapienza,
perfetto in bellezza;
in Eden, giardino di Dio,
tu eri coperto d'ogni pietra preziosa:
rubini, topazi, diamanti, criso'liti, o'nici
e diaspri, zaffìri, carbonchi e smeraldi;
e d'oro era il lavoro dei tuoi castoni e delle tue
legature,
preparato nel giorno in cui fosti creato.
Eri come un cherubino ad ali spiegate a difesa;
io ti posi sul monte santo di Dio
e camminavi in mezzo a pietre di fuoco.
Perfetto tu eri nella tua condotta,
da quando sei stato creato,
finche' fu trovata in te l'iniquita'.
Crescendo i tuoi commerci
ti sei riempito di violenza e di peccati;
io ti ho scacciato dal monte di Dio
e ti ho fatto perire, cherubino protettore,
in mezzo alle pietre di fuoco.
Il tuo cuore si era inorgoglito per la tua bellezza,
la tua saggezza si era corrotta
a causa del tuo splendore:
ti ho gettato a terra
e ti ho posto davanti ai re che ti vedano.
Con la gravita' dei tuoi delitti,
con la disonesta' del tuo commercio
hai profanato i tuoi santuari;
percio' in mezzo a te ho fatto sprigionare un fuoco
per divorarti.
Ti ho ridotto in cenere sulla terra
sotto gli occhi di quanti ti guardano.
Quanti fra i popoli ti hanno conosciuto
sono rimasti attoniti per te,
sei divenuto oggetto di terrore, finito per sempre".

Nel cristianesimo, Satana è sempre esistito ed è sempre stato malvagio. Leggete queste righe:

Il Diavolo e'stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verita', perche' non vi e'verita' in lui.
(Giovanni 8,44)

Perche' il Diavolo e' peccatore fin dal principio.
(1Giovanni 3,8)

Concludendo, possiamo affermare che la risposta è semplice. Durante la diffusione del cristianesimo a Roma e in Europa, bisognava cancellare i culti precedenti, o almeno modificarli e adattarli alla nuova dottrina. Così facendo, Lucifero e Satana divvenero un unico essere. Infatti, le raffigurazioni tradizionali del Diavolo, lo ritraggono con corna e zampe caprine, proprio come i satiri e i fauni pagani.

Ultimi due aggiornamenti: