Zoroastrismo

Lo Zoroastrismo (chiamto anche Mazdeismo) è una religione che in passato si diffuse ampiamente in tutta l’Asia. Nasce intorno al VI secolo a.C. nella Persia della dinastia Achemenide e Sasanide e si basa sugli insegnamenti del profeta Zarathuštra (o Zoroastro).

Zarathustra

Non si hanno fonti certe sulla vita di Zarathustra. Gli studiosi ipotizzano che sia nato intorno all’anno 630 a.C. nella città di Battria. Il padre era un sacerdote di un clan di nobili allevatori della steppa. Zarathustra fu indirizzato verso le orme del padre e divenne anche lui un sacerdote. Ben presto si accorse che i rituali del suo culto erano inadeguati e decise di lasciare la casa e andarsene in solitudine.

Zarathustra
Zarathustra

La leggenda narra che, prima dell’arrivo del profeta, gli uomini erano sottomessi al dio malvagio Angra Mainyu. Così Ahura Mazda, il dio buono, decise di inviare da loro il profeta Zarathustra, per liberarli da Angra Mainyu.

Il profeta, sulle rive del fiume Daitya, ebbe la visione di un angelo di nome Vohu Manha che lo porto in cielo da Ahura Mazda. Zarathustra fece in totale sette incontri con il suo dio, il quale gli affidò la “rivelazione” da portare nel mondo.

Ma Zarathustra trovò l’opposizione dei sacerdoti della religione da lui considerata falsa, poiché le sue divinità erano demoni di Angra Mainyu. Dunque fuggi dalla sua patria per rifugiarsi presso un principe della Battriana, il quale fu convertito alla nuova religione. Si narra che, all’età di 77 anni, Zarathustra, mentre pregava, fu assassinato da un certo Tur I Brades. La sua anima salì direttamente in cielo.

Dopo il profeta

Lo zoroastrismo fu favorito dalle dinastie persiane degli Achemenidi e dei Sasanidi. Tuttavia, molto probabilmente non fu imposta come religione di Stato. Infatti, i sovrani aiutarono gli ebrei a tornare in patria, ricostruirono i loro templi e parteciparono a rituali tipici della Babilonia e dell’Egitto.

Si pensa che molti testi sacri andarono perduti quando Alessandro Magno conquistò la Persia e distrusse Persepoli. Quando, nell’VII secolo, l’impero persiano cadde nelle mani degli Arabi musulmani, lo zoroastrismo perse la sua influenza in Asia.

Un secolo dopo, molti persiani zoroastriani emigrarono in India e trovarono rifugio presso il re Jadav Rana, che li accolse a condizione che si astenessero da attività missionarie, volte a convertire al loro culto, e che si sposassero fra loro. Questi zoroastriani presero il nome di “Parsi” e ancora oggi rispettano le restrizioni di Jadav Rana.

Parsi in un matrimonio
Parsi in un matrimonio

L'Avesta

Gli insegnamenti e il pensiero del profeta Zarathustra sono tutti riportati nell’Avesta, il libro sacro zoroastriano. Nell’Avesta sono presenti cinque “Gatha”, ovvero cinque canti religiosi attribuiti direttamente a Zarathustra e che comprendono la parte più antica del libro. Il nome Avesta significa “lode”, “comandamento”, “elogio” o “fondamento".

Il libro fu tramandato inizialmente per via orale e scritto per la prima volta intorno al VI secolo a.C..

La dottrina

Lo Zoroastrismo è una religione monoteista che presenta caratteri dualistici. Infatti è molto accentuata la lotta tra bene e male, come quella tra Ahura Mazda e Angra Mainyu.

Ahura Mazda, il dio buono, è il creatore del mondo terreno e trascendentale; Angra Mainyu è lo spirito malvagio a capo di un esercito di demoni. Riguardo all’origine di Angra Mainyu, ci sono più ipotesi: alcuni sostengono che sia stato creato da Mazda e che poi si sia ribellato; altri pensano che sia uno spirito contrapposto al dio buono da sempre.

All’inizio dei tempi, Ahura Mazda creò lo Spenta Mainyu (Spirito Santo) che oppose a Angra Mainyu. Dopo un conflitto, che riguardò anche gli uomini, fu chiesto a questi ultimi quale via seguire: quella del bene o quella del male.

Inoltre, ogni individuo ha un “fravashi”, ovvero uno spirito guardiano che esiste ancor prima che il suo protetto nasca fisicamente.

Nello Zoroastrismo gli uomini sono pari alle donne. Devono rispettare la natura e tutti gli esseri viventi. Non si fanno sacrifici animali e sono contro l’oppressione tra uomini. Esaltano il lavoro e la fatica, mentre la pigrizia è malvista.

L’energia del creatore è rappresentata dal fuoco; infatti essi pregano di solito al cospetto di qualsiasi forma di fuoco o in un Tempio del Fuoco, cinque volte al giorno.

Atash Behram di Yazd, Iran
Atash Behram di Yazd, Iran

I re magi

Secondo la tradizione cristiana, i tre re magi che, dalla Persia, giunsero a Gerusalemme per portare doni e adorare Gesù, erano dei sacerdoti zoroastriani. Magos era un titolo dato ai sacerdoti zoroastriani. In altre versioni delle Sacre Scritture, sono anche chiamati “saggi”, “astrologhi” e “stregoni”.

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