Miti Cosmogonici

Nell’antichità si sono sviluppati moltissimi popoli nel mondo, e con loro anche diverse culture e credenze. Ogni popolo aveva la sua religione e le sue convinzioni. Ogni evento era spiegato con un mito. Tra questi, il mito presente in ogni cultura è quello della creazione del mondo e dell’universo. Qui vedremo come ogni cultura affronta l’argomento in maniera diversa, pur presentando delle caratteristiche comuni.

Mito Egizio (Eliopolita)

Il mito egizio varia di città in città. La leggenda di Eliopoli narra che il mondo fu creato da Atum. In principio, il mondo era una oceano immenso e tenebroso chiamato Nun.  Da qui, Atum-ra (il sole) si autocreò. il dio emerse dal caos del Nun con le sembianze di una fenice  e volò fino ad Heliopolis, si posò su un obelisco, si costruì un nido con spezie ed erbe aromatiche e dopo essere stato consumato dal fuoco,  ritornò in vita. In seguito, Atum creò Shu, dio dell'aria e Tefnut, dea dell'umidità. Da Shu e Tefnut nacquero Geb (dio della terra) e Nut (dea del cielo). Ma Geb e Nut, essendo molto innamorati, trascorrevano tutto il tempo abbracciati, non permettendo alla vita di nascere. Perciò, Atum ordino a Shu di separarli mettendosi in mezzo. Così Nut si alzò in alto e divenne il cielo, mentre Geb rimase a terra e divenne la terra e le montagne. Da Geb e Nut nacquero in seguito Osiride, Iside, Seth e Nefti, i quali crearono gli uomini. Questo mito è riportato dai “Testi delle Piramidi".

Divinità egizie
Divinità egizie

Mito Nordico

Nel “Völuspá”, poema dell’Edda poetica dei nordici, viene narrata la storia della creazione del mondo e la profezia sulla sua fine.

In principio esisteva solo il caos (Ginnungagap). In questo caos si ergeva l’Yggdrasil, il grande albero del cosmo. Tra le sue radici c’erano due mondi, Muspell, il regno del fuoco, e Nifelheim, il regno dell’oscurità. Inoltre, nel caos c’erano dodici fiumi nei quali scorrevano giganteschi blocchi di ghiaccio. Così, accadde che il fuoco di Muspell cadde nei blocchi di ghiaccio, causando la formazione di nubi di vapore che diedero vita agli elementi, allo spazio, alla terra e all’oceano. In seguito, nasce Audhumla, una vacca che, dopo aver leccato il ghiaccio, libera il gigante Buri. Da Buri nasce Borr e insieme danno vita alle tre divinità: Odino, Vili e Ve. Questi dei usarono il corpo di Ymir, il gigante del gelo nato dalle gocce del ghiaccio sciolto, per creare i nove mondi sorretti dall’albero Yggdrasil:


Muspellsheim: mondo del fuoco

Niflheim: mondo del ghiaccio

Asgard: il cielo, sede degli Æsir, stirpe di dei

Hel: gli inferi

Vanaheim: mondo dei Vanir, una delle stirpi degli dei

Jotunheim: mondo dei giganti

Alfheim: mondo degli elfi chiari

Svartálfaheim: mondo nel sottosuolo, dimora degli elfi oscuri

Midgard: “terra di mezzo”, mondo degli umani

 

Mito Finlandese

Luonnotar
Luonnotar

Nel “Kalevala”, il “poema degli eroi”, si narra della nascita del mondo e della Finlandia. All’inizio c’era un essere che viveva solo nel cielo. Era Luonnotar, la bella figlia dell’aria, che, essendo annoiata, scese dal cielo per posarsi sul mare. Dopo qualche tempo, Luonnotar vide un’aquila che volava ormai da giorni in cerca di un luogo fermo dove riposarsi; alzò il ginocchio per aiutare l’uccello e questo, credendo che fosse un’isola, si posò e fece il suo nido. L’aquila depose sei uova d’oro e una di ferro e iniziò a covarle. Luonnotar, nonostante avvertisse il caldo sul suo ginocchio, cercò di resistere, ma presto cedette e, dopo essersi mossa dal dolore, fece cadere le uova in mare, le quali si ruppero. I gusci delle uova d’oro si distesero e formarono la volta del cielo e la superficie della terra. I tuorli formarono le stelle, il Sole e la Luna. I frammenti dell’uovo di ferro divennero nubi. Passarono giorni e Luonnotar, vedendo che il mondo era troppo piatto, si alzò e iniziò a creare le baie, i promontori, gli abissi marini, le montagne, le valli e le pianure. Dove aveva posato la testa con i capelli si formarono i fiumi. Dove aveva posato i piedi si formarono arcipelaghi.

Mito Maya

Secondo i racconti maya, in origine c’erano solo cielo e terra. Così, gli dei creatori, Tepeu e Gucumatz, decisero di popolare il mondo con boschi, montagne e animali. Dissero alle bestie di cantare, gridare e pronunciare i loro nomi; ma essi non riuscivano a dire i loro nomi. Perciò gli dei provarono a creare gli uomini, prima con fango e poi con legno, ma fallirono. Un giorno, si avvicinarono agli dei quattro animali, un coyote, un pappagallo, un gatto e un corvo, che portarono una pannocchia di mais. Tepeu e Gucumatz presero la pannocchia e la macinarono. Impastarono la farina ottenuta con l’acqua del mare e formarono il corpo dell’uomo.

Mito Greco

Saturno che divora uno dei suoi figli (Francisco Goya)
Saturno che divora uno dei suoi figli (Francisco Goya)

Esiodo, nella “Teogonia”, racconta il mito greco della creazione del mondo. Narra che in principio c’era solo il Chaos. Dal Chaos sorgono Gaia (Terra) ed Eros (Amore). Gaia genera Urano (Cielo). Dall’unione con il suo stesso figlio nascono i Titani, i Ciclopi e i Centimani. Urano però impedisce ai suoi figli di essere partoriti e obbliga Gaia a tenerseli in grembo. Perciò, Gaia crea una falce e chiede ai figli in grembo di usarla contro il padre. Il Titano Kronos è l’unico che risponde, evirando il padre con la falce. Dagli schizzi di sangue nascono le Erinni, i Giganti e le Ninfe, mentre dal membro mutilato di Urano viene generata Afrodite. In seguito Kronos si unisce al Titano Rea, ma venendo a conoscenza che un giorno sarà un suo stesso figlio a togliergli il potere, divora tutta la progenie che nasce. Ma Rea, nascosta in una grotta, partorisce l’ultimo figlio, Zeus, il quale si vendica di Kronos sottraendogli il potere e facendogli rigurgitare tutti i figli divorati. In seguito, Zeus combatte contro i nemici Titani e li sconfigge, legittimando così il suo potere. Infine, Zeus si sposa con molte divinità, dalle quali nasceranno i più importanti dei dell’Olimpo.

Mito Cinese

Pangu
Pangu

Secondo la tradizione cinese, all’inizio dei tempi c’era solo il chaos. Accadde che dalla confusione si creò un uovo gigante. All’interno di questo, grazie all’equilibrio tra yin e yang, si formò il gigante Pangu, il quale distrusse l’uovo e uscì. I frammenti dell’uovo diventarono il cielo e la terra e Pangu, per tenerli separati, si mise fra loro spingendo verso l’alto. In seguito, il gigante morì: i suoi occhi divennero il Sole e la Luna; il suo sudore divenne pioggia e rugiada; le sue braccia divennero montagne; le sue vene divennero strade; la sua carne il terreno dei campi; i suoi capelli le stelle nel cielo. Così Pangu creò il mondo.

Mito Giapponese

Ultimi due aggiornamenti: